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Stato d'animo

La Francia e la gentilezza, questa sconosciuta

La Francia e la gentilezza, questa grande sconosciuta.

Si sa che il popolo italiano e francese vive d’amore e odio, ogni motivo è valido per criticare uno o sminuire l’altro. Ma lascio da parte il rancore che anima questa vicenda.

Vorrei parlare delle mia esperienza come mamma durante la mia permanenza in Francia. Quest’anno ho superato il record rispetto agli anni scorsi.

Bene, andiamo al sodo.

Sono rimasta colpita dal modo che hanno di fare nei confronti dei bambini.

Faccio una premessa sul metodo francese. E’ vero che il modello francese è famoso nel mondo, perchè la mamma francese cresce figli né viziati, né stressati (questo è ancora da vedere). E’ vero che la mamma francese anzi parigina non sfionda verso il figli appena fa un lieve rumore, lo lascia sperimentare, non interviene nelle varie situazioni che incontra nella sua vita. La mamma francese lascia vivere il figlio.

E’ difficile chiedere  una mamma/persona francese come crescere un figlio perchè inconsciamente ripete il metodo che gli è stato insegnato.

Un gran parte di me lo ripete senza accorgersene anche se mi sento più mamma italiana che mamma francese.

Ma la vera cosa che mi ha colpito dei francesi nei confronti dei bambini dopo le due esperienze vissute con le mie figlie è la poca “bienveillance” che definirei con un misto di gentilezza, emozioni positivo, sguardo positivo verso  i più piccoli che è l’opposto della rabbia e la cattiveria.

Parigi, Montmarte, villaggio dei Pittori.

Martina urla arrabbiata perchè le ho finito il gelato dopo essersi sporcata.

Un simpatico pittore che aspettava un tonto per fregarlo alla grande cliente commenta con una simpatica frase: Peccato che la legge anti-schiaffi sia stata adottata, sarebbe proprio servito ora (intendeva la sberla)

 

Mentone, Costa Azzura, mercato

Emilie tocca un vestito faccendolo svolazzare sulla sua gruccia. Interviene il titolare come voce brusca: Bambina, non si deve toccare !

Queste sono due delle tante vissute, ma non ho mai replicato, perchè forse avevano ragione (a parte il gran coglione di Montmartre). Forse perchè ho dimenticato la mentalità francese, forse perchè mi sto italianizzando, forse perchè avendo fondato la mia famiglia qui in Italia ho sempre guardato attorno a me come si crescevano figli (guardando le mie amiche, le mamme in giro, le  nonne).

Il francese non ha la stessa attenzione per il bambino, non lo guarda come un bambino bensì come una persona in cui si deve inculcare fin da subito come si vive nel mondo reale, non quello delle fiabe.

C’è ovviamente del positivo in questa maniera di trattare i bambini.

Ma sapete una cosa !

La gentilezza italiana mi mancava. Si mancava.

Maman de 2 nénettes. Frenchy à Milan since 2006

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